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12月23日 AVEVO UN AMOREAVEVO UN AMORESapete, avevo un Amore.
Era bello, il mio amore, ma non era questo che mi aveva colpito di lei. I suoi occhi erano chiari e profondi, pericoloso guardarli troppo a lungo, perchè ti prendevano e ti tiravano giù, come in un vortice, e tornare a galla era per me difficile e faticoso. Era dolce, il mio amore, quando la sua vita la lasciava in pace e poteva lasciar uscire quello che stava sepolto nel profondo del suo cuore, le parole meravigliose che scaturivano da qualche sorgente nascosta. Era forte, il mio amore, forte e fragile allo stesso tempo. Aveva superato prove che non aveva cercato, e cercava prove difficili da superare, perchè non era mai contenta della persona che era, perchè sapeva di aver dentro qualcosa che poteva farla essere migliore, ma ancora doveva capire come. Era forte nel non mollare mai, nel rialzare sempre la testa, a volte nel posto e nel momento sbagliato, ma sempre trovando la forza per rimettere insieme i pezzi di ciò che pensava di aver rotto, anche quando non aveva rotto niente. Era fragile nei momenti in cui le domande erano troppe, troppe più delle risposte che cercava in se stessa e forse qualcuna era invece là fuori, poco più fuori, poco più in alto, ma nel tenere la testa bassa non riusciva a vederla. Il mio amore era arrivato da me quando non lo aspettavo, quando il mio libro della vita mi diceva che non mi spettava, che non ne avevo diritto. Eppure era lì, ed era talmente bello esistere insieme anche quando non eravamo insieme, che avevo strappato la pagina del libro, e nella mia enorme presunzione avevo incominciato a riscriverla. Era amaro, il mio amore, quando mi raccontava i suoi dubbi, quando mi trasferiva il suo essere lacerato, quando si faceva strada in lei la consapevolezza di non poter continuare con quel sogno meraviglioso, con il progetto di quel castello che dovevamo costruire insieme in chissà quale paese sconosciuto alle mappe del mondo. Mi raccontava che no, lei non poteva fare come me, già troppe pagine erano strappate nel suo libro, questa volta non l’avrebbe fatto. Era sconvolto, il mio amore, quando con un pugno distrusse il castello, con una mano guidata da chissà quale forza venuta in suo soccorso smontò in un attimo i pochi pezzi che avevamo incastrato con cura, con pazienza e con fiducia, senza avere in mente la fine del progetto, ma vedendolo crescere via via, con un briciolo di incoscienza… Avevo un Amore, sapete, e anche se non ho potuto tenerla, il solo rievocarla mi riempie di tenerezza, il ripensare alle emozioni che mi ha dato, mi fa riflettere sui libri delle nostre vite, e su quanto sia sbagliato a volte considerarli già scritti, o pretendere di scriverli noi stessi. Era grande, il mio amore, e rimarrà per sempre incollata al mio cuore, lì posso andare a rivedermela quando mi pare, posso parlarle, posso coccolarne il ricordo, posso ancora sognare. |
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